L' Aloe esiste in circa 280 specie diverse, ma quella che a noi interessa è la più comune, ossia l' Aloe Arborescens ,cioè quella che contiene la maggior concentrazione diprincipi attivi (fino a 3 volte di più rispetto all' Aloe Vera o delle altre specie). L' Aloe Arborescens è diffusa intutto il mondo, soprattutto nelle zone costiere, vicino al mare eabbonda da noi nel Mediterraneo, nel Tirreno e nell'Adriatico, a condizione che la temperatura in inverno non scenda sotto lo zero.
L'
ALOE
E' ASSOLUTAMENTE INNOCUA E NON HA LA MINIMA TOSSICITA'
Si adatta molto bene alla coltivazione in vasotanto da poterla definire una della poche "grasse" da appartamento, acondizione che venga posta in una posizione molto luminosa,preferibilmente sotto il sole diretto. Degli studi scientifici hannodimostrato che la quantità di gel, la grandezza della pianta e la lunghezza delle foglie èdirettamente proporzionalealla quantità di luce solare che la pianta riceve nel corso della sua vita (addirittura una pianta cresciuta all'ombrapuò avere solo l'8% del peso rispetto a una pianta cresciuta sempre alla luce solare diretta). Un buon terriccio non troppocompatto e rare annaffiature nei mesi caldi sono le uniche cose che queste rustiche piante richiedono. Se la pianta è grande esviluppata, con foglie spesse e lunghe, ed è l'immaginedella salute allora è una buona pianta, se invece è piccola e poco sviluppata, confoglie sottili e corte e dall'aspettoraggrinzito, anche se dovesse avere 20 anni non è sicuramente una buona pianta poichè è vissuta all'ombra. La presenza del fioreè sicuramente indicativa di un'ottima salute della pianta, ma non è necessario che abbia il fiore per essere una buona pianta.
In natura il fusto può raggiungereanche alcuni metri di altezza con un diametro di circa 5 cm, moltoramificato dalla base. Le foglie, lunghe da 20 cm fino a 50 cm e larghe5 cm, sono verdi (a volte con sfumature rossastre), senza macchie eincurvate verso il basso. La lunghezza e la larghezza delle foglieè, come ho detto prima, proporzionale alla luce solarericevuta. Qui in Italia lefoglie sono molto più piccole rispetto ai paesi tropicali ela concentrazione di aloina è quindi un pòminore. I bordi delle foglie hanno spine sporgenti lunghi circa 5mm. I fiori in grappoli semplici sono sempre rosso intenso (quelli dell' aloe vera barbadiensis sono giallo o arancio).
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Se non siete sicuri di quale pianta avete, andate in
questa pagina che vi aiuterà nella corretta identificazione dell' aloe arborescens.
Controllate anche le
foto delle altre specie di aloe (es. aloe vera).
E'molto diffusa nelle zone costiere e nelle zone calde del Centro e Sud Italia
Molti mi scrivono dove poterla trovare. Alcunice l'hanno in giardino senza averlo mai saputo, altri la trovano incampagna o nella villetta al mare. Basta cercarla e si trova,perchè è una pianta molto diffusa e la specie " aloe arborescens " è proprio una delle più comuni. Stateattenti però poichè ho sentito di piantecoltivate con fertilizzanti chimici, che sembrano quindi grandi e dialcuni anni, ma che in realtà sono così solo perl'effetto dei fertilizzanti e non sono affatto buone! Fate molta attenzione a procurarvi la pianta giusta.
NON SCRIVETEMI CHE E' IMPOSSIBILE PER VOI"COLTIVARE" LA PIANTA, POICHE' E' SEMPLICISSIMO, BASTA UN VASO E UN PO'D'ACQUA OGNI TANTO. SE NON VOLETE FARLO, DITEMI PIUTTOSTO CHE NON "VOLETE", NON CHE E' "IMPOSSIBILE".
mass than those grown underpartial shade. The dry mass of the plants grown under deep shade was8.6% that of plants grown under full sunlight. Partial shade increasedthe number and length of leaves produced on the primary shoot, but leafdry mass was still reduced to 66% of that in full sunlight. Incontrast, partial and deep shade reduced root dry mass to 28 and 13%,respectively, of that under full sunlight, indicating that carbonallocation to roots was restricted under low light conditions. Whenplants were sampled 6 months later, there were only minor treatmenteffects on the concentration of soluble carbohydrates and aloin in theleaf exudate and gel. Soluble carbohydrate concentrations were greaterin the gel than in the exudate, with glucose the most abundant solublecarbohydrate. Aloin was present only in the leaf exudate and higherirradiance did not induce a higher concentration. Limitation in lightavailability primarily affected total dry mass production andallocation, without substantial effects on either primary or secondary carbon metabolites. PMID: 10996366